Scrivere di cinema – Premio Alberto Farassino, giunto quest'anno alla decima edizione, è un concorso nazionale per giovani aspiranti critici cinematografici. L'obiettivo è di avvicinare i giovani al cinema stimolandoli ad uno sguardo attivo, interrogandosi su quello che stanno guardando, oltre che di rendere naturale la pratica della critica cinematografica.
Inaugurato nel 2002, il progetto, ideato da Cinemazero e pordenonelegge.it - Festa del libro con gli autori, a cui aderisce da subito il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, viene intitolato nella sua seconda edizione ad Alberto Farassino, prematuramente scomparso. Farassino, collaboratore dapprima de La Stampa e poi de La Repubblica, docente di cinema all'università, e per diversi anni presidente del Sncci, non ha mai smesso di interrogarsi sul ruolo della scrittura cinematografica, tracciando, in più di trent'anni di attività appassionata, un possibile profilo del "buon critico". La scelta di intitolare il concorso con il suo nome è stata quindi assolutamente conseguente. Nasce così "Scrivere di cinema – Premio Alberto Farassino".
Per cinque anni la giuria, che comprende professionisti della critica e docenti che conoscono l'universo adolescenziale cui il concorso è rivolto, è presieduta da Paolo Mereghetti e composta da Mariuccia Ciotta, Marco Lodoli, Roberto Pugliese, Giorgio Placereani e Viola Farassino. Nel 2005 si aggiudica il primo posto della sezione triennio una studentessa diciottenne di Lucca, Flavia Piccinni, con una recensione de Le conseguenze dell'amore dell'allora poco conosciuto Paolo Sorrentino. Due anni dopo, Flavia Piccinni pubblica con l'editore Fazi il suo romanzo d'esordio, "Adesso tienimi". Uno degli obiettivi, scovare talenti, sembra raggiunto.
Nel 2008, Mereghetti, diventato capo redattore cultura de Il Corriere della Sera, è costretto a lasciare la giuria. Vi succedono Irene Bignardi, Roy Menarini, Mauro Gervasini e Giancarlo Zappoli. Per allargare la fascia di età dei partecipanti, è inaugurata una nuova sezione: gli "Under 28"; e, durante la tre giorni di pordenonelegge.it, è organizzato un convegno dal titolo "Scrivere di cinema nel web". Tra i relatori, oltre a Cristina Jannelli anche Giancarlo Zappoli, direttore di MYmovies, il sito internet di cinema che conta cinque milioni di visitatori al mese. Dall'incontro il quadro che emerge è sconfortante: spazi sempre più ridotti nei quotidiani costringono la critica a rifugiarsi nelle riviste specializzate cedendo via via le pagine culturali al costume e alla cronaca. Da un'indagine condotta da un gruppo di studenti dell'Università Ca' Foscari di Venezia, appositamente commissionata per il convegno pordenonese, emerge che i siti e i blog di critica nel web sono aumentati a livello esponenziale negli ultimi anni e che anche a livello di consultazione lo spazio digitale sta battendo i saggi e i dizionari cartacei. Se con la carta stampata il problema è la quantità, con la rete a essere debole è piuttosto la qualità. Il convegno si chiude con una convinzione: la strada è senza dubbio la rete, dove è necessario, però, intervenire maturando un modo diverso di fare critica cinematografica che tenga conto dei nuovi modi della comunicazione e della diffusione imposta dal web.
Nel 2009, nella squadra del concorso entra MYmovies, determinando una svolta decisiva. Dai duecento, trecento partecipanti di media nelle edizioni precedenti, si arriva nel primo anno di collaborazione al migliaio, e con una copertura nazionale mai raggiunta prima. La modalità di partecipazione richiede a ogni concorrente di iscriversi allo "Scrivere di cinema club", dando vita a un gruppo di appassionati che ritroveremo poi nelle iniziative promosse in rete dal concorso stesso. Nel 2010 sono giunte alla redazione del concorso 1800 recensioni redatte da giovani di tutta Italia.